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In: curiosità
30 set 2009Con questo articolo voglio segnalarvi un ottimo ed innovativo social network che permette agli iscritti di imparare le lingue direttamente su internet. Stiamo parlando di LiveMocha.
E’ un servizio assolutamente gratuito che si base sul concetto di community. Quindi come ogni Social Network che si rispetti, avremo la possibilità di creare dei contatti e con quest’ultimi possiamo conversare direttamente oppure in chat-room dedicate ad argomento, migliorare lo scritto o il parlato. I nostri “amici” saranno una via di mezzo tra alunni ed insegnanti e anche noi stessi avremo un pò il ruolo di insegnanti della nostra madre – lingua e alunni per le lingue che interessano a noi. Il coinvolgimento nelle lezioni avviene tramite corsi online disponibili sul social network organizzati con slides, letture, video, registrazioni ed esercizi sotto forma di gioco.
Per concludere possiamo dire che è un ottimo…
In: curiosità
30 set 2009
imparare lo spagnolo non è mai stato così facile!
Rocket Lingue è uno dei leader mondiali per l’apprendimento delle lingue oltre 300.000 persone in tutto il mondo hanno scelto di imparare le lingue con Rocket.
Il pacchetto lingua vi offre una gamma di modi per imparare, superando tutte le difficoltà di apprendimento,sono intergrate audio lezioni e esercizi di grammatica, con un mucchio di giochi interattivi hanno collaborato alla realizzazione, due specialisti di lingua spagnola
Mauricio Evlampieff, un istruttore spagnolo dal Cile,…
In: curiosità
28 set 2009
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Polacco (Polski) † |
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| Parlato in: | Polonia (38 milioni), circa 6 milioni negli USA, in Lituania, Bielorussia, Francia, Germania, Ucraina e altri Paesi. | ||||
| Regioni:Parlato in: | {{{regione}}} | ||||
| Periodo: | {{{periodo}}} | ||||
| Persone: | 44 milioni | ||||
| Classifica: | 25 | ||||
| Scrittura: | latino | ||||
| Tipologia: | |||||
| Filogenesi: | Lingue indoeuropee Slave Occidentali Lingue lechitiche Polacco |
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Statuto ufficiale |
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| Nazioni: | Unione europea Polonia | ||||
| Regolato da: | Consiglio della Lingua Polacca | ||||
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Codici di classificazione |
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| ISO 639-1 | pl | ||||
| ISO 639-2 | pol | ||||
| ISO 639-3 | {{{iso3}}} (EN) | ||||
| SIL | PQL (EN) | ||||
| SIL | {{{sil2}}} | ||||
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Estratto in lingua |
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| Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – Art.1 Wszyscy ludzie rodzą się wolni i równi pod względem swej godności i swych praw. Są oni obdarzeni rozumem i sumieniem i powinni postępować wobec innych w duchu braterstwa. |
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| Traslitterazione{{{traslitterazione}}} | |||||
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Lingua – Elenco delle lingue – Linguistica |
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{{{mappa}}} |
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Il polacco è una lingua slava occidentale, nonché lingua ufficiale della Polonia. È parlato come lingua madre da circa 44 milioni di persone[1] (in Polonia, nei territori che prima della Seconda Guerra Mondiale appartennero allo stato polacco e adesso appartengono alla Lituania, alla Bielorussia o all’Ucraina e anche nei centri di emigrazione polacca nell’Europa Occidentale, in America e altrove).
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Indice [nascondi]
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Storia [modifica]
Il polacco come lingua letteraria sorse tra il Quattrocento e il Cinquecento. L’ortografia si sviluppò gradualmente – molti autori ed editori proposero le proprie idee e modifiche. L’ortografia così inventata, con cambiamenti minori, viene usata ancora oggi.
Il polacco è sempre stato (e lo è ancora oggi) influenzato dalle lingue straniere, soprattutto il latino, il tedesco, l’italiano, il francese, il russo e l’inglese. La base è slava, ma una buona parte del vocabolario e della fraseologia è di origine latina o greca. I prestiti dall’italiano si possono trovare come in molte lingue nell’ambito culinario, come “makaron” (pasta, maccheroni), e musicale (specie classico): sonet (sonetto), solista (solista). Più interessanti sono i prestiti dei nomi di alcune verdure, come pomidor (pomodoro), cebula (cipolla), sałata (lattuga, da insalata), por (porro), dovuti pare a Bona Sforza d’Aragona (1494 – 1557), figlia del duca di Milano Gian Galeazzo, regina di Polonia, che importò alcune verdure dall’Italia, oltre che diffondere la cultura rinascimentale italiana.
Scrittura [modifica]
L’alfabeto polacco.
L’alfabeto polacco si scrive con 32 lettere dell’alfabeto latino: a ą b c ć d e ę f g h i j k l ł m n ń o ó p r s ś t u w y z ź ż, arricchite da segni diacritici come l’ogonek (Ą ą Ę ę), l’accento acuto (Ć ć Ń ń Ó ó Ś ś Ź ź), la barra obliqua (Ł ł) e il punto superiore (Ż ż). Fa inoltre uso di 7 digrammi, detti dwuznaki (ch, cz, dz, dź, dż, rz, sz). Le lettere Q, V e X vengono utilizzate solo in termini derivati o di origine straniera.
Fonetica [modifica]
La fonetica polacca è molto complessa. Si serve di 8 vocali e 35 consonanti. Ha mantenuto le vocali nasali (che non esistono in italiano) (ą ę), trascritte utilizzando l’ogonek (una sorta di cediglia). Anche alcune consonanti palatali polacche (ć dź ś ź) non esistono in italiano e utilizzano il cosiddetto “accento acuto” che in realtà non è un accento ma un segno grafico che indica la palatalizzazione della lettera sopra la quale è posto. L’accento vero e proprio, invece, cade solitamente sulla penultima sillaba (come in italiano).
Le differenze dialettali in polacco sono relativamente piccole. Tra quelli che maggiormente si distinguono ci sono il dialetto della Slesia e il dialetto montanaro, parlato nei rilievi montuosi dei Carpazi occidentali, anche detti Monti Tatra, nei pressi della nota località di Zakopane, vicino al confine slovacco.
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Numero di locutori |
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Paesi |
Persone |
| Polonia Stati Uniti Ucraina Germania Bielorussia Lituania Canada Brasile Israele Russia Kazakhstan Lettonia Austria Slovacchia Rep. Ceca Ungheria Australia Romania Azerbaijan Estonia Finlandia |
38 000 000 2 438 000 1 151 000 1 000 000 403 000 258 000 225 000 150 000 100 000 94 000 61 500 57 000 50 000 50 000 39 000 21 000 13 783 10 000 1 300 600 non disponibile |
Accento [modifica]
In polacco non esiste alcun accento grafico. Esiste bensì un segno diacritico che può assomigliarli (ń, ś, ć, ź) che comunque non ha nulla a che vedere con un accento, ma indica che quella consonante non è dura ma molle. L’accento tonico, come capita molto spesso anche in italiano, cade di regola sulla penultima sillaba (serwetka, tovagliolo; woda, acqua; zatrzymywać, fermare ).
Caratteristiche grammaticali [modifica]
Nella lingua polacca non ci sono articoli (kapelusz può significare cappello, un cappello o il cappello a seconda del contesto). Ci sono due numeri grammaticali (singolare e plurale). Al singolare ci sono tre generi grammaticali (maschile, femminile, neutro). Al plurale, invece, funziona un’altra distinzione: tra il virile (persone maschili) e il non-virile (le altre persone, animali e oggetti). Per esempio il sostantivo mechanik (meccanico) è maschile e virile, kot (gatto) è maschile e non-virile, studentka (studentessa) è femminile e non-virile. Ci sono sette casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, strumentale, locativo, vocativo. Nella coniugazione dei verbi ci sono tre tempi (presente, futuro, passato) e tre modi (indicativo, condizionale, imperativo). Come nella maggior parte delle altre lingue slave, anche in polacco si è conservato l’aspetto verbale che contraddistingue i verbi in perfettivi (dokonane), che designano un’azione compiuta, e imperfettivi (niedokonane), che indicano un’azione incompiuta, in via di svolgimento, abituale o ripetuta nel tempo.
Premi Nobel per la letteratura di lingua polacca [modifica]
0 – ZERO
1 - JEDEN
2- DWA
3- TRZY
4- CZTERY
5- PIĘĆ
6- SZEŚĆ
7- SIEDEM
8- OSIEM
9- DZIEWIĘĆ
10- DZIESIĘĆ
LUNEDI – PONIEDZIAŁEK
MARTEDI – WTOREK
MERCOLEDI – ŚRODA
GIOVEDI – CZWARTEK
VENERDI – PIĄTEK
SABATO – SOBOTA
DOMENICA -NIEDZIELA
JA MOGĘ – io posoo
TY MOŻSZ – tu poi
ON,ONA,ONO MOŻE – lui ,lei,esso può
MY MOŻEMY -noi possiamo
WY MOŻECIE – voi potete
ONI MOGĄ – loro possono
PRESENTE
JA ROBIĘ – io faccio
TY ROBISZ – tu fai
ON,ONA,ONO ROBI – lui ,lei,esso fa
MY ROBIMY -noi facciamo
WY R0BICIE – voi fate
ONI ROBIĄ – loro fanno
PRESENTE
JA MAM – io ho
TY MASZ – tu hai
ON,ONA,ONO MA – lui ,lei,esso ha
MY MAMY -noi abbiamo
WY MACIE – voi avete
ONI MAJĄ – loro hanno
PRESENTE
JA JESTEM - io sono
TY JESTEŚ - tu sei
ON,ONA,ONO JEST - lui ,lei,esso è
MY JESTEŚIMY -noi siamo
WY JESTEŚCIE - voi siete
ONI SĄ – loro sono
In: lezioni| note generali
27 set 2009
Termini da conoscere prima di consultare
la pagina dei casi
Animato: parola riferita ad animali o persone.
Digramma: una di quelle coppie di lettere che vengono lette come una sola (cz, dz, dź…).
Impersonale: parola che non indica una persona.
Inanimato: parola riferita a qualcosa non è animato.
Personale: parola che indica un essere umano.
Tema: Per tema intendiamo (nel contesto che ci interessa!) l’ultima consonante o digramma del nominativo di una parola.
Tema duro: chiamiamo tema duro un tema formato dalle consonanti o digrammi senza “barretta” sopra, che non sia seguito da una “i”.
Tema indurito: è formato da alcuni temi che in passato si comportavano come molli, ma che col tempo sono divenuti duri. Essi si comportano diversamente dai temi duri solo nei casi in cui ciò è espressamente specificato. Sono temi induriti quelli formati da: c, dz, sz, ż, rz, cz, dż.
Tema molle: formato da quelle consonanti o digrammi con la “barretta” sopra: ć, ś, ź, dź, ń ed anche j; inoltre tutti i temi seguiti da una “i” sono molli (temporaneamente molli) e si comportano come tali. L si comporta come molle nel locativo, e nei casi con le stesse terminazioni di questo.
Variazione consonantica: sostituzione di consonante o digramma presente nel nominativo con una diversa, per adattare la parola ad un altro caso.
Variazione vocalica: sostituzione di una vocale presente nel nominativo con un’altra, per adattare la parola ad un altro caso.
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